A
volte, con bambini molto
piccoli (Scuola dell’Infanzia o primi 2 anni della
ScuolaPrimaria)
una Educazione Ambientale deve partire dall’edificazione delle
fondamenta, mancando sia le conoscenze teoriche,
sial’esperienza
diretta della natura, vuoi perché le escursioni,
le scampagnate, le lunghe camminate per sentieri non rientrano fra le
attività privilegiate della maggiori parte delle
Famiglie,vuoi perché anche il gioco all’aperto
–
quando c’è– viene vissuto
all’insegna della distrazione.
La prima cosa da educare allora è la capacità di
osservare. In 2^B a
Finalmarina si è partiti così:
Come ricordi o immagini
Pianmarino? Ed ecco venir fuori stereotipi di montagne bianche dineve,
case e case.
Che alberi ci sono o
immagini di trovare a Pianmarino?
Ancora gli stereotipidegli alberi a palloncino fra cui un improbabile
“albero di
fragole” e pini dagli aghi disposti in modi a dir
poco originali.
Il primo lavoro “in
loco” è volto ad osservare.
Sì, gli alberi sono spogli, ma già la disposizione
dei rami ci fa capire che le
forme sono estremamente differenziate.
In classe sisistematizzano le osservazioni, integrandole con
documentazioni.