Circolo Didattico di Finale Ligure

CTP

MURETTI A SECCO

muretto

L'arte
L'arte di costruire muretti a secco fin dalla preistoria risponde a diverse esigenze: provvedere le tribù di rifugi temporanei, riparare il fuoco dal vento, terrazzare i terreni scoscesi per renderli coltivabili (nel periodo del passaggio dal nomadismo alla stanzialità).
In Liguria muri a secco sono stati rinvenuti in scavi archeologici dell'età del ferro (1000 a.C.); la diffusione dei muri a secco per terrazzamenti parte soprattutto dal Medioevo fino a raggiungere il suo apogeo nel '700 e nell' '800. La costruzione delle "fasce" nei versanti collinari e montani ha permesso di recuperare terreno pianeggiante per la coltivazione della vite, dell'olivo, di cereali e legumi; inoltre ha impedito alle acque piovane di scorrere in maniera incontrollata, conferendo così stabilità e riducendo l'erosione naturale dei versanti.

Come si fa
Riprendiamo la tecnica per la costruzione dei muretti a secco dalla proposta della Cooperativa Olivicola di Arnasco, che ha collaborato con il CTP per un Corso presso il Vivaio di Pian dei Corsi (curato dalla Comunità Montana del Pollupice):
1. scasso del terreno fino a portare in luce la roccia
2. le pietre di fondo, sistemate nello scasso, sono più larghe e costituiscono le fondamenta
3. la parte in elevazione deve avere una pendenza verso l'interno di circa il 15%
4. le pietre della facciata vanno legate con le pietre poste contro terra, inserendo elementi con il lato lungo posto ortogonalmente rispetto all'asse del muro
5. i buchi tra una pietra e l'altra vanno riempiti di scaglie
6. sui piani che salgono bisogna sempre sfalsare i giunti, in modo da evitare la formazione di pilastri indipendenti.

I nostri maestri
Esperti forniti dalla Cooperativa Olivicola di Arnasco, che opera nell'Albenganese, ma collabora anche a livello internazionale per il recupero e il ripristino di tecniche artigianali legate all'agricoltura e all'edilizia rurale